Ikigai è un bellissimo e importantissimo concetto Giapponese che riguarda il senso della vita. Dice che il senso della vita si incontra all’intersezione di quattro cose:
- Ciò che ami;
- Ciò che sai fare bene;
- Ciò di cui il mondo ha bisogno;
- Ciò per cui ti pagano.

Io sono una persona estremamente fortunata: sono vicinissima a raggiungere il mio personale Ikigai (i buchi neri!).
Eppure, in questo specifico momento della mia storia, ho bisogno di un po’ di aiuto per non dovere allontanarmene; e allontanarmene proprio adesso, nel momento più decisivo.
Alla fine ci ho viaggiato mezzo mondo, dietro ai buchi neri; sono diventata un’esperta a livello mondiale di venti di buchi neri (!), e rinomata astronoma di raggi X. Ho parlato in pubblico tantissime volte, in tanti paesi e contesti diversi, e in diverse lingue. E parlare con il pubblico è sempre stata la parte più appagante del mio lavoro, quella che riesce a darmi facilmente i primi tre petaloni del mio Ikigai.

Però in questo momento mi manca il quarto petalo: “ciò per cui ti pagano”.
Negli ultimi 12 mesi mi è successo un po’ di tutto1, ed ora sono alle strette economiche: ho tirato la famosa cinghia e raschiato il famoso fondo.
Ma prima di cambiare lavoro e dedicarmi a qualcosa che possa riempire rapidamente il quarto petalo svuotando brutalmente gli altri petali (esempio: banca, impresa, multinazionale), voglio dare un’altra possibilità al mio personale Ikigai.
Quindi ho deciso di offrire la parte del mio lavoro più accessibile ai non esperti — che di solito è aperta al pubblico (l’Universo è di tutti!) — in via eccezionale e temporanea anche in forma privata e interattiva, chiedendo in cambio un supporto materiale, un’offerta libera2.
Ciò che offro è conoscenza di fenomeni che accadono nell’Universo, una base generale di educazione astronomica e astrofisica: qualcosa che nessuna intelligenza artificiale potrà mai regalarvi.
Qualcosa di umano, semplice, schietto e sincero.
Qualcosa che amo, qualcosa che so fare bene, qualcosa di cui il mondo ha bisogno; e qualcosa, forse, che può darmi anche un po’ di sostegno materiale in questo momento per me così peculiare.
Quindi vi invito, se avete voglia, tempo, e disponibilità, a prenotare un’Astro-lezione insieme a me.

Si tratta di Astro-lezioni semplici, accessibili a pubblico di ogni età — ho esperienza con ascoltatori dai 5 ai circa 95 anni terrestri, e tutti di solito rimangono dal soddisfatto all’entusiasta — che raccontano concetti generali dell’Universo in cui tutti ci troviamo a vivere.
La durata di ogni incontro è di circa un’ora, compresa una breve introduzione, l’Astro-lezione, e una sessione di domande/risposte di 10-15 minuti. Gli incontri avvengono online, sono interattivi, e possono essere svolti in italiano, spagnolo, inglese, o portoghese.
Il valore ideale di un’Astro-lezione è equivalente a una serata fuori, una cena al ristorante; ma accetto più che volentieri quantità minori o maggiori, quanto vi sentite/siete in grado di potere contribuire, in questo specifico momento, al mio personale Ikigai. Tutto è benvenuto.
Voi che ci guadagnate? Una connessione più profonda con l’Universo che ci contiene tutti (e che tutti conteniamo!), una conoscenza più ampia dei fenomeni spaziali, una visione più completa della vita; tutto questo con una (o più di una) sessione a tu per tu con un’astronoma, via internet: un’Astro-lezione.
Il mio “grazie” per il vostro tempo, per il vostro interesse, per il vostro sostegno o feedback di qualsiasi forma sia, non potrà mai essere abbastanza grande;
è di un livello di infinito superiore.
Menu dettagliato delle Astro-lezioni
Se siete curiosi di saperne di più sull’Universo che ci contiene (e che conteniamo!) tutti quanti, se avete un po’ di tempo e risorse da investire, per favore: non esitate a contattarmi.
Troviamo il primo buco spaziotemporale nei nostri calendari, e ci incontriamo nel Cosmo!

Puoi contattarmi utilizzando i due moduli qua sotto:
Menu dettagliato delle Astro-lezioni
- A dimostrazione che la vita è una dramedia — un po’ un dramma un po’ commedia — mi sono trovata con le gambe economicamente tagliate all’improvviso da una serie di ingiustizie subite a lavoro (non una, non due, non tre, …ma sei ingiustizie inanellate in 12 mesi brutali) proprio all’apice della mia carriera scientifica, e proprio in un momento di importanti e costosi cambiamenti nella mia vita personale. Se siete curiosi di saperne di più, contattatemi; ne ho di dettagli tristi e surreali da raccontare.
↩︎ - Questa cosa del supporto materiale non è “per sempre”; al momento mi trovo in una specie di tenure-track: tra alcuni mesi dovrei riuscire a vedere la luce alla fine del tunnel del precariato, con condizioni al contorno adatte a un ricercatore e uno stipendio finalmente fisso e degno.
↩︎
…grazie infinito, infinito di ordine superiore!